MASSA APERTA E CHIUSA - ELIAS CANETTI

Fenomeno enigmatico quanto universale è la massa che d'improvviso c'è là dove prima non c'era nulla. Potevano trovarsi insieme poche persone, cinque o dieci o dodici, non di più. Nulla si preannunciava, nulla era atteso. D'improvviso, tutto nereggia di gente. Da ogni parte affluiscono altri; sembra che le strade abbiano una sola direzione. Molti non sanno cos'è accaduto, non sanno rispondere nulla alle domande; hanno fretta, però, di trovarsi là dove si trova la maggioranza. Nel loro movimento c'è una determinazione che ben si distingue da un'espressione di semplice curiosità. Si direbbe che il movimento degli uni si comunichi agli altri, ma non si tratta solo di questo: tutti hanno una meta. La meta esiste prima che le abbiano trovato un nome ed è là dove è più nero -il luogo dove la maggioranza si è radunata. Ci saranno parecchie cose da dire sulla forma estrema della massa spontanea. Ove nasce, nel suo nucleo essenziale, essa non è così genuinamente spontanea come appare; ma per tutto il resto, se si prescinde dalle cinque o dieci o dodici persone da cui ha avuto origine, è spontanea davvero. Da quando esiste, vuol essere di più. La spinta a crescere è la prima e suprema caratteristica della massa. Essa vuole afferrare chiunque le sia raggiungibile. Chiunque si configuri come un essere umano può unirsi a lei. La massa naturale è massa aperta: non c'è limte alla sua crescita. Essa non riconosce case, né porte, né serrature; chiunque si chiuda dinanzi a lei le appare sospetto. Aperto deve essere inteso qui in tutti i sensi: la massa è aperta dovunque e in ogni direzione. La massa aperta esiste fin tanto cresce. La disgregazione subentra non appena essa cessa di crescere. Poiché infatti d'improvviso come è sorta, la massa si disgrega. In questa forma spontanea essa è una struttura vulnerabile. La sua struttura, che le permette di crescere, allo stesso tempo la mette in pericolo. Un presentimento della disgregazione che la minaccia è sempre vivo in lei, ed essa cerca di smentirlo con un rapido incremento ( da: MASSA E POTERE di Elias Canetti - trad. di Furio Jesi edizioni Adelphi 1981)

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