LA CRIPTA DEI CAPPUCCINI (DIE KAPUZINERGRUFT) di Joseph ROTH - 2

...vedi post del 13 settembre 2025. Oh, non che non fossimo stati in grado di mettere in salvo da essa ancora qualche piccola gioia, di comprargliela, di ottenerla con le lusinghe, di strappargliela con la forza. Scherzavamo e ridevamo spesso. Spendevamo del denaro che a malapena aveva ancora un valore. Si dava credito e si prendeva a credito, accettavamo doni e ne facevamo, restavamo debitori e pagavamo debiti altrui. Così vivranno gli uomini il giorno prima del giudizio universale, succhiando nettare dai fiori velenosi, lodando il sole che si spegne come dispensatore di vita, baciando la terra che si dissecca come madre della fertilità. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Avrei voluto prenderla fra le braccia, la povera, vecchia signora che poco per volta stava perdendo l'udito. Era giusto così. Non percepiva più i rumori del presente. Sentiva quelli del passato, i piatti fracassati di mio padre in collera, per esempio. Cominciava anche a perdere la memoria, come per il solito capita spesso a persone d'età che stanno diventando dure d'orecchio. Ed era giusto così. Com'è caritatevole la natura! I malanni che essa regala alla vecchiaia sono una grazia. Oblio ci regala, sordità e occhi deboli, quando si diventa vecchi: un poco di confusione anche, poco prima della morte. Le ombre da cui questa si fa precedere sono fresche e caritatevoli. (1974 Adelphi edizioni - 2002 Mediasat) trad. di Laura Terreni.

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