HIOB by Joseph Roth.
È uno dei libri che non mi stanco mai di rileggere.
Mendel Singer è un uomo semplice, un ebreo timorato di Dio, di professione maestro, che insegna i primi elementi della religione ebraica ai bambini del suo villaggio.La sua vita era una perpetua fatica: doveva sfamare una moglie e tre bambini (un quarto era in arrivo). Il quarto figlio (Menuchim)nasce minorato. Da quel momento la vita di Mendel Singer, già segnata da un carico insopportabile di difficoltà economiche, diventa impossibile.Menuchim non ebbe una culla. Penzolava in un cesto di vimini nel mezzo della stanza, fissato con quattro canapi a un gancio nel soffitto, come un lampadario. Deborah - la giovane madre di Menuchim - saliva su uno sgabello e tirava giù il neonato. Bianchi, turgidi e colossali erompevano i suoi seni dalla blusa aperta e attiravano gli sguardi dei ragazzi. Sembrava che Deborah allattasse tutti i presenti. I suoi stessi tre figli maggiori le stavano intorno, gelosi e avidi. scendeva il silenzio. Si sentiva il neonato succhiare.
Nel tredicesimo mese di vita Menuchim comincia a fare smorfie e a gemere come un animale, a respirare affannosamente, ad ansimare in un modo mai sentito.
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