A CHE COSA SERVE LA LETTERATURA? di ISAAC BASHEVIS SINGER (Old Thruths and New Clichés)

Isaac Bashevis Singer (1902-1991) Premio Nobel 1978 "A volte mi chiedo quale utilità abbia oggi la narrativa. Perché mai inventarsi delle trame quando la realtà ci propone una messe inesauribile di avvenimenti più strani di qualunque cosa possa offrire la letteratura? La fantasia non riuscirà mai a eguagliare gli intrecci sorprendenti dei fatti. Nessuna penna di scrittore è mai riuscita a produrre un'opera autentica e priva di imperfezioni quanto un resoconto storico o gli atti di un tribunale. Come non esiste il crimine perfetto non esiste il romanzo perfetto. Perfino Anna Karenina e Madame Bovary hanno i difetti e le incongruenze di ogni opera di fantasia. Talvolta temo che prima o poi si giungerà alla conclusione che leggere narrativa sia uno spreco di tempo. Ma perché questo pensiero dovrebbe terrorizzarmi? Solo perché in quanto scrittore sarei una delle vittime? Non si tratta soltanto di questo. La narrativa rappresenta un'alta sfida intellettuale. Se anche si potesse inventare una macchina in grado di raccontarci le esperienze di un nuovo Raskol'nikov, di una moderna signora Bovary o di un Anna Karenina americana, sarebbe comunque interessante scoprire che ne è stato della nostra immaginazione e del suo antico strumento: la penna. In effetti sarebbe molto più difficile accettare una macchina che componesse testi letterari rispetto a un computer che elabora numeri.Di fronte a una macchina in grado di raccontare storie e scrivere testi teatrali le persone creative non avrebbero più uno scopo.In verità sono già in atto delle forze che potrebbero portare gradualmente a una situazione del genere". (traduzione di Marina Morpurgo - Edizioni ADELPHI) UN'ANTICIPAZIONE DELLA CAPACITA' CREATIVA della IA?

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