Considerazioni di Isaac Bashevis Singer sulla letteratura

Il racconto deve avere un progetto preciso, non può essere uno spaccato di vita. I maestri del racconto - Cechov, Maupassant, così come il sublime scriba della storia di Giuseppe, nel libro della Genesi - sapevano con esattezza la strada da seguire. Li si può leggere e rileggere, senza mai annoiarsi. In generale, la narrativa non dovrebbe mai diventare analitica. Difatti, chi la scrive non dovrebbe neppure provare a infilarsi nella psicologia e nei suoi vari "ismi". La letteratura vera informa mentre intrattiene. Riesce a essere al contempo chiara e profonda. Ha il magico potere di mescolare causa e scopo, dubbio e fede, le passioni della carne con gli struggimenti dell'anima. E' unica e generale, nazionale e universale, realistica e mistica.Mentre ammette che altri la commentino, non dovrebbe mai cercare di spiegar se stessa. Queste verità ovvie vanno ribadite con forza, perché la critica fasulla e la pseudo-originalità hanno indotto uno stato di amnesia letteraria nella nostra generazione. La troppa ansia di trasmettere messaggi ha fatto dimenticare a molti scrittori che è il racconto la raison d'etre della prosa artistica. (Nota di I.B.Singer nella prefazione della raccolta RACCONTI -2013 GARZANTI Libri spa - Casa Editrice Corbaccio edizione digitale)

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