D.H. LAWRENCE IN SARDEGNA - Ediz. Kindle Amazon

Venerdì 7 gennaio. E’ giorno di mercato a Cagliari. All’epoca il mercato civico si teneva nell’ampio edificio che sorgeva nel largo Carlo Felice, in un’area attualmente occupata dalla filiale della Banca d’Italia e dalla Banca Nazionale del Lavoro. It is market day. We turn up the largo Carlo Felice – a vast but very short boulevard, like the end of something. Cagliari is like thet: all bits and bobs. (Cagliari è così: tutta pezzetti e salti). Lawrence e Frieda sono incantati dalla varietà e magnificenza dei prodotti esposti nei due settori del mercato civico. Nel primo locale ammirano le bancarelle che espongono un’infinità di uova, formaggi, salumi, prosciutti, polli; ma è nel reparto della frutta e verdura che la coppia è piacevolmente sorpresa da tanta magnifica abbondanza di prodotti freschissimi. Montagne di cavolfiori, ravanelli, carciofi, fichi secchi, mandorle, noci, peperoni, finocchi, arance, mandarini, mele… A wonderful abundance of food, glowing and shining. “I must come and live in Cagliari, to do my shopping here” says the q.b. “Voglio venire ad abitare a Cagliari per fare la spesa qui”, dice Frieda...” Il verde e coloratissimo mondo vegetale non l’ho mai visto in tutto il suo splendore come nel mercato coperto di Cagliari: puro e meraviglioso spettacolo, osserva Lawrence. Un’altra occhiata alle ragazze e agli uomini è sufficiente a Lawrence per rendersi conto della distanza che separa il carattere dei sardi da quello degli italiani. I primi, fieri e indipendenti nella loro antica distinzione dei ruoli, a differenza del resto degli italiani impregnati di tenerezza, come la pastasciutta (!): metri e metri di morbida tenerezza che tutto avvolge e confonde. Il culto servile degli uomini per la donna non sembra appartenere al carattere dei sardi. L’uomo farà il maschio dominatore e la donna non si lascerà dominare tanto facilmente. Give me the old, salty way of love. How I am nauseated with sentiment and nobility, the macaroni slithery-slobbery mess of modern adorations”. Datemi l’antico, piccante modo di amare… Ancora un’occhiata alla ricerca di qualche interessante negozio, ma in genere si vedono solamente sciatti negozietti di provincia che odorano di muffa. Poi, niente più da vedere… “So, after lunch – a strictly fish menu – we pay our bill. It comes to sixty odd francs for three good meals each, with wine, and thee night’s lodging, this is cheap, as price now are in Italy”. E’ veramente strano il fatto che Lawrence, che all’epoca aveva una discreta posizione finanziaria grazie all’elevata tiratura dei suoi libri, annoti regolarmente, alla stregua di un contabile, ogni minima spesa dall’alloggio al vitto, ai biglietti del treno e a quelli della nave. Mance? Nessuna. Dunque, dopo un ottimo pranzo a base di pesce consumato nell’albergo Scala di Ferro, la coppia decide di lasciare Cagliari e proseguire verso il nord dell’Isola.

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