D.H. LAWRENCE IN SARDEGNA - Il viaggio in Sardegna dell'autore dell'Amante di Lady Chatterley

VADA PER LA SARDEGNA La scelta cade sull’Isola, che non assomiglia a nessun altro luogo, che non ha storia, né età, né razza: niente da offrire. “Where than? Spain or Sardinia. Sardinia, which is like nowhere. Sardinia, which has no history, no date, no race, no offering. Let it be Sardinia”. Se volgiamo lo sguardo alla sua storia, nessun popolo l’ha mai conquistata del tutto. Fenici, Romani, Arabi l’hanno occupata, ma non l’hanno mai domata, e l’Isola è rimasta al di fuori del cerchio della civiltà. Certo, ora è italiana, con le sue ferrovie e i suoi autobus, ma c’è ancora una Sardegna indomita. “There is an uncaptured Sardinia still”. C’è un piroscafo diretto a Cagliari che parte da Palermo ogni 15 giorni; la prossima partenza sarà mercoledì 5 gennaio. Il 4 gennaio (1921) David e sua moglie Frieda, che nel prosieguo della narrazione verrà indicata come Ape Regina – nel testo originale con le iniziali q.b. (qeen bee) – si alzano all’alba, preparano lo zaino e un piccolo sacco (il cucinotto) con dentro un pentolino di alluminio, una lampada a spirito, due cucchiai, due forchette, due piatti, un coltello, la fiaschetta dell’alcol metilico, il thermos, sale, zucchero e tè. Un vero kit di sopravvivenza che si rivelerà molto utile durante i giorni successivi. Mentre a piedi percorrono il tratto di strada che da Fontana Vecchia conduce alla stazione di Taormina: ”On this steep face, especially in the windless nooks, the almond blossom is already out. In little puffs and specks and stars, it looks very like bits of snow scattered by winter. Bits of snow, bits of blossom, fourth day of the year 1921. Only blossom”. Su questo ripido pendio, specialmente negli angoli riparati dal vento, i fiori del mandorlo sono già sbocciati. In piccoli fiocchi e granelli e stelle, sembrano proprio pezzetti di neve sparsi dall’inverno. Un po’ di neve, un po’ di fiori, quarto giorno dell’anno 1921. Solo fiori. In attesa che arrivi il treno per Messina: “They are mostly young fellows going up the line to Messina to their job...They are lively, they throw their arms round one another’s necks, they all but kiss… And that also is how they are. So terribly physically all over one another…They catch each other under the chin, with a tender caress of the hand, and they smile with sunny melting tenderness into each other’s face. Never in the world have I seen such melting gay, tenderness… Lawrence descrive con dovizia di particolari l’arrivo alla stazione di giovanidiretti a Messina per lavoro, soffermandosi sullo strano e insolito modo di salutarsi, compresi gli abbracci, le carezze e quasi i baci (!). Una scenetta incomprensibile per un anglosassone, ma assolutamente normale tra amici siciliani … Lawrence appare infastidito, quasi turbato da una tale overdose di fisicità sottolineando il fatto che non avesse mai assistito a tanta “dolce e gioiosa tenerezza”. Inizia il viaggio in treno che durerà una decina di ore e che terminerà in serata con l’arrivo a Palermo. Una giornata uggiosa che comunque darà a Lawrence più di un’occasione per annotare personaggi interessanti e tra questi lo scrittore riserverà alcune sferzanti osservazioni per le ferrovie, i treni e i ferrovieri. What a lot of officials! You know them by their caps. Elegant tubby little officials in kid-and-patent boots and gold-laced caps, tall long-nosed ones in more gold-laced caps, like angels in and out of the gates of heaven they thread in and out of the various doors. As far as I can see, there are three scarlet station-masters, five black-and-gold syb-station-masters, and a countless number of principalities and powers in more or less broken boots and official caps. Che gran folla di ferrovieri! Li riconosci dai loro berretti. Eleganti piccoli e grassocci ferrovieri con stivali di capretto e di pelle lucida, e berretti con galloni d’oro, alcuni alti con il naso lungo e in più con i berretti con i galloni d’oro, come angeli dentro e fuori delle porte del cielo entrano ed escono dalle diverse porte. Per quello che posso vedere sono tre capostazione col berretto rosso, cinque vice capostazione col berretto nero e rosso, e un numero infinito di capi e altri dipendenti con stivali e berretti più o meno mal ridotti. They are like bees round a hive, humming in an important conversazione, and occassionalli looking at some paper or other, and extracting a little official honey. But the conversazione is the affair of affairs. To an Italian official, life seems to be one long and animated conversation – the Italian word is better - interrupted by casual trains and telephones. And besides the angel of heaven’s gates, there are the mere ministers, porters, lamp-cleaners, etc. Essi sono come api attorno a un alveare che ronzano impegnati in una importante conversazione e occasionalmente danno un’occhiata a uno o all’altro foglio, estraendo un po’ di miele ufficiale. Ma la conversazione è l’occupazione più importante. A un ferroviere italiano la vita sembra una lunga e animata conversazione – il termine italiano è migliore di quello inglese – interrotta casualmente da treni e telefoni. E oltre agli angeli delle porte del cielo, ci sono semplici assistenti, facchini, e addetti alla pulizia delle lampade, etc. Loose locomotives trundle back and forth, vaguely, like black dogs running and turning back… Slsowl, with two engines, we grunt and chuff and twist to get over the break-neck heights that shut Messina in from the north coast...Locomotive solitarie rotolano indietro e in avanti, indecise, come cani neri che corrono e tornano indietro… Lentamente, con due locomotive, borbottando e sbuffando e torcendo superiamo le alture rompicollo che separano Messina dalla costa settentrionale… Sicilian railways are all single line. Hence, the coincidenza. A coincidenza is where two trains meet in a loop. You sit in a world of rain and waiting until some silly engine with four trucks puffs alongside… Ecco la coincidenza! We come to a station where we find the other diretto, the express from the other direction, awaiting our coincidental arrival. The tzo trains run alongside one another, like two dogs meeting in the street and snuffing one another. The officials tease them selves and us with the world pronto, meaning ready! Pronto! And again Pronto! And shrill whistles. Anywhere else a train would go off its tormented head. But no! Here only that angel’s trump of an official little horn will do the business. And get them to blow that horn if you can. They can’t bear to part. Rain, continual rain, a level grey wet sea, a wet and misty train winding round and round the little bays, diving through tunnels. Le ferrovie siciliane sono tutte a un solo binario. Da ciò, la coincidenza. La coincidenza è dove due treni si incontrano in una diborcazione. Tu stai fermo in un mondo di pioggia e aspetti fino a quando una stupida locomotiva con quattro vagoni si fermi sbuffando accanto a noi. Ecco la coincidenza! Arriviamo in una stazione dove troviamo l’altro diretto proveniente dalla direzione opposta che aspetta il nostro arrivo fortuito. I due treni corrono fianco a fianco come due cani che si incontrano per strada e si annusano. I ferrovieri tormentano se stessi e noi con la parola “Pronto”. Pronto! E ancora Pronto! E fischi acuti. In qualunque altro posto un treno uscirebbe di senno. Ma, no! Qui solamente l’angelica trombetta, quel piccolo fischio ufficiale può risolvere la faccenda. Ma provate a fargli emettere quel fischio, se ci riuscite. (D.H. LAWRENCE IN SARDEGNA- Edizioni KINDLE AMAZON 2025)

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