Tra la coppia inglese e i tre ferrovieri avviene poi uno scambio d’impressioni e di battute che riguardano soprattutto Mandas e i suoi abitanti, verso i quali i tre non nutrono particolari simpatie … “Suddenly black-cap turned to me. Where had we come from, where were we going, what for? But in laconic, sardonic tone”
“I like Sardinia“ cried the q.b.
“Why?” he asked sarcastically. And she tried to find out.
“Yes, the Sardinians please me more then the Sicilians” said I.
Improvvisamente berretto nero si rivolse verso di me. Da dove venivamo, dove andavamo, e perché? Ma in tono laconico, sardonico.
“Mi piace la Sardegna” esclamò l’ape regina (Frieda).
“Perché?”, chiese lui in modo sarcastico. E lei cercò di spiegarlo.
“ Sì, i sardi mi piacciono più che i siciliani”, dissi io.
“You’ve seen Cagliari?” the black-cap said to me, like a threat.
“Yes! Oh Cagliari pleases me. Cagliari is beautiful!” cried the q.b. ... “And is Mandas nice?” asked the queen bee.
“In what way nice?” they asked, with immense sarcasm.
“Is there anything to see?”
“Hens” said the maialino briefly. They all bristled when one asked if Mandas was nice. “What does one do here” asked the q.b. “Niente! At Mandas one does nothing.
At Mandas one goes to bed when it’s dark, like a chicken.
At Mandas one walks down the road like a pig that is going nowhere.
At Mandas a goat understands more than the inhabitants understand.
At Mandas one needs socialism...” “Avete visto Cagliari?” mi chiese cappello-nero in modo minaccioso.
“ Sì, Cagliari mi piace. Cagliari è bella”, disse l’ape regina …
“E Mandas, è bella?” chiese Frieda (q.b.).
“In che senso bella?” chiesero, con immenso sarcasmo.
“C’è qualcosa da vedere?”
“Galline” disse il maialino brevemente. Tutti si sono scomposti quando è stato chiesto se Mandas fosse bella.
“Ma qui cosa si fa?” chiese ancora q.b. “Niente! A Mandas non si fa niente.
A Mandas si va a letto quando fa buio, come i polli.
A Mandas si cammina lungo la strada come un maiale che non va da nessuna parte.
A Mandas una capra capisce più di quanto capiscono gli abitanti.
A Mandas ci vuole socialismo…” Gridavano tutti insieme. Era evidente che per quei tre cospiratori Mandas era la peggiore cosa che potesse capitare a un essere umano…
La notte era fredda, le coperte erano piatte e pesanti ma si dormì davvero bene fino all’alba.
Alle sette era un chiaro, freddo mattino, il sole non era ancora sorto. In piedi accanto alla finestra della camera da letto guardavo fuori, e quasi non credevo ai miei occhi tanto sembrava l’Inghilterra, simile alla Cornovaglia nelle zone più brulle, o come gli altopiani del Derbyshire. Dietro la stazione c’era un piccolo recinto, piuttosto mal messo, con due pecore. C’erano diverse case di campagna che sembravano abbandonate, proprio come in Cornovaglia. E poi l’ampia, abbandonata strada di campagna che si allungava lontano, tra bordi d’erba e bassi muretti a secco in pietra, verso una fattoria in pietra grigia con un ciuffo di alberi e in lontananza un nudo villaggio di pietra.
E’ meraviglioso uscire su una strada ghiacciata e vedere nell’ombra l’erba azzurrina di brina, veder l’erba attraverso i raggi illuminati di un’alba invernale… E’ meravigliosa l’aria fredda bluastra e le cose che si stagliano nella fredda lontananza. Dopo due inverni meridionali con rose che sbocciano tutto il tempo, questa fragilità e questo tocco di gelo nel mattino radioso invadono l’anima come un’ebbrezza. Sono così felice su questa strada nuda e solitaria che non so che fare di me stesso. Cammino nei bassi fossi d’erba a ridosso dei muri a secco di pietre distanziate, cammino sul piccolo orlo d’erba, il breve argine su cui sono costruiti i muri, attraverso la strada passando sullo sterco di vacca congelato; e tutto è così familiare ai miei piedi, proprio ai miei piedi, nel contatto, che mi coglie una frenesia come se avessi scoperto qualcosa...
“The night was cold, the blankets flat and heavy, but one slept quite well till dawn. At seven o’clock it was a clear, cold morning, the sun not yet up. Standing at the bedroom window looking out, I could hardly believe my eyes it was so like England, like Cornwall in the bleak parts, or Derbyshire uplands. There was a little paddock-garden at the back of the Station, rather tumble-down, with two sheep in it. There were several forlorn-looking out-buildings, very like Cornwall. And then the wide, forlorn country road stretched away between borders of grass and low, drystone walls, towards a grey stone farm with a tuft of trees, and a naked stone village in the distance. The sun came up yellow, the bleak country glimmered bluish and reluctant. The low, green hillslopes were divided into fields, withlow drystone walls and ditches. Here and there a stone barn rose alone, or with a few bare, windy trees attached.
Wonderful to go out on a frozen road, to see the grass in shadow bluish with hoar-frost, to see the grass in the yellow winter-sunrise beams melting and going cold-twinkly. Wonderful the bluish, cold air, and things standing up in cold distance. After two southern winters, with roses blooming all the time, this bleakness and this touch of frost in the ringing morning goes to my soul like an intoxication.
I am so glad, on this lonely maked road, I don’t know what to do with myself. I walk down in the shallow grassy ditches under the loose stone walls, I walk on the little ridge of grass, the little bank on which the wall is built, I cross the road across the frozen cow-droppings: and it is all so familiar to my feet, my very feet in contact, that I am wild as if I had made a discovery.
The village itself is just a long, winding, darkish street, in shadow, of houses and shops and a smithy.
There is nothing to do in Mandas. So we will take the morning train and go to the terminus, to Sorgono.
La nostalgia della Cornovaglia lo assale, ma il paesino stesso non è che una lunga, spazzata dal vento e piuttosto buia strada, in ombra, con case e negozi e un’officina di fabbro. Potrebbe quasi essere assimilato alla Cornovaglia, ma non è esattamente così.
“Qualcosa che mi sfugge mi fa pensare piuttosto al crudo, cocente bagliore dell’estate. E poi manca quell’atmosfera accogliente e intima con rose rampicanti e lillà, le botteghe e i mucchi di fieno che costituiscono i necessari elementi per rappresentare al meglio una scena inglese...
(tratto da D.H. LAWRENCE IN SARDEGNA - Il viaggio in Sardegna dell'Autore di L'amante di Lady Chatterley) edizione Kindle Amazon
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