Le coorti del diavolo -romanzo di German Espinosa

Manozga si senti' il petto chiuso da un' assillante angoscia. Nessuno meglio di lui sapeva di essere un cencio, ma in nessun cuore - sapeva anche questo - si annidava con così fiera intensità la superbia come nel suo. Chi l' ha detto che non sarebbe potuto diventare papa, se non fosse venuo in queste terre calpestate da Lucifero? Chi l' ha detto che non era stato Iddio a condurlo nel suo pellegrinaggio, per risparmiare alla Chiea il sanguinario splendore di un Papato manozghiano? Troppo tardi gli pioveva dall' alto questo ebreuccio traditore e blasfemo, il condannato è tanto atteso per poter sbattere sul muso delle Cortes la sua lealtà alla corona. Fu un improvviso rigurgito della sua antica arroganza a dettargli quella risposta che, ripensandoci dopo, deplorò perché poteva sembrare una concessione al suo prigioniero. -Ogni spagnolo perbene è sbirro del re, disse. Adesso dimmi: non cospirano Anna de Velazco e suo marito, il duca di Braganza, contro re Filippo, che è il legittimo erede di Don Sebastian e non, come voi pretendevate quell'illuso priore di Crato che scacciammo malgrado l'aiuto inglese? Esistono discendenti del crociato Don Sebastian che si mise nella stupida impresa di Alcazarquivir contro i consigli dell' avo del nostro monarca? Non vi è stata garantita, a voi portoghesi, per più di sessant'anni l' autonomia, per la fregna di tua nonna, perché veniate adesso con tanta ingratitudine a ripudiare l' autorità del re di Spagna? e italiana Einaudi 1973 traduzione di Lucrezia Cipriani Panunzio Edizione originale Editorial Alfa, Montevideo - Titolo originale LOS CORTEJOS DEL DIABLO. BALADA DE TIEMPOS DE BRUJAS Ambientato a Cartagena, nelle Indie occidentali, nel pieno della caccia alle streghe, il romanzo (pubblicato nel 1970) di German Espinosa ( 30 aprile 1938 - 17 ottobre 2007) ha per protagonisti Juan de Manozga, Inquisitore del Santo Ufficio e nuovo Torquemada, e il vescovo Cristobal Perez de Lazarraga, l'uno e l'alto impegnati a gestire il potere temporale e quello diino contro l'eresia

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